Punteggiatura: come usarla nel modo giusto

 by Cristina Columpsi in Copywriting Leave a Comment

Scrivere periodi di senso compiuto può sembrare abbastanza semplice.  Se, però, non si è abituati a scrivere con regolarità, l’eventualità di commettere errori è molto più elevata di quanto si possa pensare. Uno dei più frequenti è l’uso scorretto della punteggiatura.

Spesso, infatti, si tende a mettere nero su bianco ciò che si pensa. In questi casi i nostri pensieri fluiscono liberamente sul foglio e ci si dimentica completamente di un elemento molto importante del processo di comunicazione: il lettore. Chi scrive lo fa senza curarsi minimamente della comprensione del testo, che spetta invece al povero e sventurato lettore.

Questo fenomeno è ancora più frequente sul web, dove si confonde la libertà del mezzo con la possibilità di infrangere qualsiasi regola grammaticale, dando vita ad uno stile di scrittura piuttosto anarchico. Niente di più sbagliato!

Il web, in questo caso, deve essere considerato alla stregua degli altri mezzi di comunicazione e, in quanto tale, caratterizzato dal rispetto delle medesime regole di buona scrittura.

La punteggiatura, ad esempio, è fondamentale per comporre frasi e periodi di senso compiuto. Non solo, un uso corretto della punteggiatura consente di dare la giusta enfasi a frasi ed incisi, facilitando la comprensione del testo.

Quante volte ti sarà capitato di leggere un testo e doverlo rileggere più volte? Probabilmente tante e, probabilmente, a volte è accaduto proprio a causa della mancanza di una buona punteggiatura.

Punteggiatura: gli errori da evitare

Alcuni errori di punteggiatura molto frequenti riguardano ad esempio l’uso delle virgole e dei puntini di sospensione. In genere il rapporto con le virgole è sempre piuttosto difficile. C’è chi tende a farne un uso spropositato, creando così periodi molto lunghi e difficili da leggere.

La virgola, però, è un segno di interpunzione a tutti gli effetti e, come tale, deve essere usato con criterio e parsimonia. Se, ad esempio, dobbiamo esprimere un concetto complesso e che richiede l’utilizzo di diverse frasi, è preferibile inserire pause più lunghe sostituendo la virgola con il punto.

In questo modo il periodo risulta alleggerito, con benefici evidenti per la lettura e la comprensione. In questo caso però bisogna lavorare di semplificazione, evitando il più possibile frasi subordinate.

Un altro errore, più grave del primo ma altrettanto frequente, è l’utilizzo della virgola fra soggetto e verbo, che quindi inserisce una pausa laddove non dovrebbe esserci.

Generalmente, gli errori nell’utilizzo della virgola nascono dalla mancata conoscenza del reale obiettivo di questo segno di interpunzione. La virgola serve a creare pause brevi all’interno della frase. Proprio per questo, da un lato non può sostituire il punto e, dall’altro, non può essere utilizzata in maniera superficiale, inserendola un po’ qua e un po’ là in base all’ispirazione del momento.

Un altro segno di interpunzione, di cui spesso abusa chi scrive per il web, sono i puntini di sospensione. Questo accade perché si tende a pensare che sul web si possa scrivere in maniera più libera, mettendo da parte grammatica e buone regole di scrittura.

Ovviamente non è così e, di conseguenza, bisogna cercare di limitarne l’uso il più possibile. Al contrario spesso si inseriscono puntini di sospensione per creare un effetto suspense (non necessario) o per “umanizzare” il testo, avvicinandolo al linguaggio colloquiale. Il consiglio è di non farlo, perché l’unico risultato che otterremo sarà un testo incomprensibile e sciatto.

 

Punteggiatura: imparare ad usarla

Prima di usare i segni di interpunzione all’interno di un testo, è bene chiedersi qual è la funzione che dovranno svolgere. Creare pause brevi, pause lunghe, sottolineare incisi: ciascuna di queste funzioni corrisponderà ad uno solo dei segni di interpunzione che conosciamo.

La virgola, ad esempio, deve essere utilizzata nel caso in cui la frase presenti elenchi di sostantivi, verbi, aggettivi, ecc. In altri casi può sottolineare un inciso o separare una subordinata dalla frase principale. Nel caso dell’inciso, ad esempio, un errore tipico è quello di inserire la prima virgola ma dimenticarsi poi la seconda, che andrebbe a chiudere l’inciso.

Un discorso a parte merita, invece, il punto e virgola. Questo segno di interpunzione è generalmente poco utilizzato mentre, quelle volte in cui si sceglie di usarlo, se ne fa un uso sbagliato. In alcuni casi, ad esempio, viene usato al posto della virgola. Troviamo così il punto e virgola negli elenchi, o peggio ancora tra una frase principale e una frase subordinata.

Il punto e virgola, però, crea pause più lunghe rispetto alla virgola e deve essere utilizzato con molta più attenzione. È più appropriato usarlo quindi nei periodi molto lunghi, nel caso in cui tra le frasi vi sia un rapporto di coordinazione e non di subordinazione.

punteggiatura - uso corretto punto e virgola

In ogni caso, il consiglio è di preferire periodi più semplici e diretti, limitando quindi il più possibile l’uso di questo segno di interpunzione.

Se però, nonostante queste indicazioni, continui a pensare che la punteggiatura non sia proprio il tuo forte, puoi sempre scrivermi. Ti offrirò la mia consulenza e tutto ciò che ti serve per imparare a scrivere testi chiari, comprensibili ed efficaci. Compila il form sottostante: ti risponderò il prima possibile!


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